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mercoledì 1 maggio 2013

Primo Maggio 2013

Come ha fatto notare con sagacia il compagno artefice dell'immagine che segue, oggi non si festeggia il lavoro, bensì si ricorda che da esso bisogna affrancarsi e resistere al suo sfruttamento senza temere di passare per carnefici, come splendidamente la compagna Olympe ricorda alla Boldrini.

sabato 20 aprile 2013

Ancora sulla distruzione del PD

Lo scontro interno al PD è uno scontro interno alla sinistra che sta esplodendo in mondo visione, le analisi del mainstream sono sempre imparziali e atte a disinformare e portare il dibattito su altri binari, in particolare la focalizzazione sull'instabilità governativa borghese e i rapporti tra le burocrazie politiche.

sabato 23 marzo 2013

La crisi non esiste: la sindrome di Tantalo

Di cosa si parla quando si utilizza la parola crisi nella nostra epoca? Una mancanza di materie prime? Una scarsità di lavoratori in grado di mantenere il sistema economico dovuta magari ad un’epidemia? L’impossibilità del sistema produttivo di soddisfare tutta la popolazione?

Tutto ciò può essere facilmente smentito dalla prova dei fatti. Le materie prime, almeno per adesso, non scarseggiano, anche se continuando a produrre in questo modo alla fine anche questo tenderà ad esser un problema, per il livello produttivo attuale(esempio: non manca il ferro per produrre un maggior numero di automobili rispetto al volume attuale), l’offerta di lavoro(cioè il numero dei possibili lavoratori) risulta superiore rispetto alla domanda,  prova ne è l’alto tasso di disoccupazione nel mondo (6,1%, dato che sembra effettivamente non altissimo, ma che in realtà sottostima il problema, visto che per esempio, non viene considerato disoccupato chi ha lavorato anche solo un'ora a settimana, o chi ha rinunciato a cercare lavoro, o chi non ha ancora mai lavorato), la produzione di alimenti o di qualsiasi altro prodotto è superiore al consumo effettivo, ne sono la prova i tanti prodotti deperibili che vengono gettati nelle discariche o rimangono fermi in magazzino perché nessuno può comprarli. Ed è questo il punto. Il nostro sistema produttivo può produrre una quantità di prodotti superiore a quella che effettivamente la popolazione può comprare.