domenica 5 maggio 2013

La Sovranità non è roba per fascisti e demagoghi

C'è molta confusione nell'era della "politica 2.0" su cosa sia l'arte della politica, le filosofie e dottrine politiche, molto pressapochismo da parte di novelli salvatori della patria come ad esempio la progressiva presenza nella mia rete sociale, virtuale e reale, di ex-berlusconiani o fascisti che si riscoprono salvatori e portatori di verità assolute solo perchè hanno aderito al grillismo e qui non critico il grillismo in sè, ma l'arte tutta italica del voltagabbana e del conformismo alle mode, di costume e politiche, costoro si riempiono di slogan che solo sei mesi fa avrebbero criticato perchè troppo comunisti, se invece questi slogan sono inseriti in un impianto ideologico contraddittorio che strizza l'occhio un po' a tutti senza indicare una direzione politica netta allora ti accorgi che anche l'ex-leghista diventa favorevole al "reddito di cittadinanza", quando lo invocavano i centri sociali era roba di nullafacenti, ora una sacrosanta proposta in nome dell'incapacità del ceto politico di garantire l'occupazione, tutta roba da italiani.

mercoledì 1 maggio 2013

Primo Maggio 2013

Come ha fatto notare con sagacia il compagno artefice dell'immagine che segue, oggi non si festeggia il lavoro, bensì si ricorda che da esso bisogna affrancarsi e resistere al suo sfruttamento senza temere di passare per carnefici, come splendidamente la compagna Olympe ricorda alla Boldrini.

domenica 21 aprile 2013

Perché è stato rieletto Napolitano? La vittoria di Berlusconi e la Terza Repubblica

Bersani è sfiduciato dal suo stesso partito ma non la sua linea politica, Marini o Napolitano significa comunque "governo della larghe intese" (PD+PDL). Berlusconi che un anno e mezzo fa era finito, ora la fa da padrone, passando dall'opposizione al governo, risultando oltretutto il partito più forte(viste le probabili scissioni nel PD). Il M5S non solo ha perso l'occasione di far eleggere Rodotà al 3°, 4° e 5° turno(magari concedendo una fiducia "a tempo" al PD)marciando sulle macerie di "quel che fu il Partito Democratico"(Berlusconi invece ne ha approfittato)ma è anche riuscito a consegnare il paese a Berlusconi, invece di cavalcare l'onda. 700 voti è la maggioranza(PDL-LEGA-parte del PD-FI-Scelta Civica), 300 i voti di minoranza(SEL-M5S-resto del PD).

sabato 20 aprile 2013

Ancora sulla distruzione del PD

Lo scontro interno al PD è uno scontro interno alla sinistra che sta esplodendo in mondo visione, le analisi del mainstream sono sempre imparziali e atte a disinformare e portare il dibattito su altri binari, in particolare la focalizzazione sull'instabilità governativa borghese e i rapporti tra le burocrazie politiche.

martedì 16 aprile 2013

Confusione democratica!

Con l'avvento del grillismo è entrata con più forza nel dibattito pubblico la discussione sulle forme della democrazia, su come applicare quella diretta e quella partecipativa, che sono due categorie simili, ma diverse; il grillismo si fa portatore anche e soprattutto di una “democrazia digitale” e i suoi attivisti e simpatizzanti più puri sostengono che “una volta presa la decisione in maniera democratica poi i nostri cittadini devono eseguirla”, non è tanto il m5s ad aver sollevato obiezioni sull'attuale democrazia rappresentativa liberale, ma è riuscito a coagulare attorno a sé buona parte di chi crede in un futuro organizzato tramite espressione diretta del popolo -indistinto-, meglio ancora se via web, la riflessione è molto più antica della costituzione di questo nuovo soggetto politico e se proprio si deve trovare una datazione certa, incorrendo comunque in errore, potremmo citare il 68 con la sua carica rivoluzionaria ed epigoni come Toni Negri che riprendevano Rousseau e cercavano di “modernizzarlo” oppure l'89 con la definitiva vittoria dell'ideologia dominante e la sconfitta dei partiti e movimenti di massa e l'entrata nell'era dei partiti “catch-all party”, i “piagliatutto” con connotazioni ideologiche non ben definite e occupati a cercare il “consenso d'opinione”, restringendo però la discussione politica su binari prefissati e allontanandosi dal territorio e dall'antica concezione di “partito di militanti”. Spesso gli idolatri della democrazia diretta(per le istituzioni politiche, ma non per le aziende private) compiono errori grossolani tra il proporre una cosa e reclamarne la sua attuazione.

venerdì 12 aprile 2013

Senato: come eleggerlo?

Dopo il post nel quale propongo di tornare al proporzionale puro per la Camera dei Deputati in questo affronto la questione, sempre sulla legge elettorale, per quanto riguardo la cosiddetta Camera Alta; conseguentemente al post sul riordino amministrativo della Repubblica posso anche affrontare più coerentemente e in maniera più lineare la faccenda, insomma per il lettore non svogliato che abbia letto le precedenti due puntate sarà più facile capire la conclusione sul metodo elettivo per il Senato. Prima di entrare nel vivo voglio ricordare che questo è un filone di post che trattano di riforme "piccolo-borghesi", aspetto che mi preme sottolineare anche a fronte di una discussione interna fra noi autori riguardante una dose di "schizofrenia" del blog che può apparire fra una commistione di argomenti "rivoluzionari" o "radicali" con scritti "riformisti" o "piccolo-borghesi": il mio intento con questi post non è quello d'indicare una via politica generale che i rivoluzionari devono seguire, bensì solo un'intromissione in argomenti che, di sfuggita o con morbosa attenzione, sono oggetto di discussione pubblica e che reputo sbagliato ignorare o non dare un'alternativa genericamente "di sinistra".

martedì 9 aprile 2013

Opposizione infantile all'inciucio

La schizofrenia e la demagogia sembrano aver fatto ostaggio la politica di questo paese, parlo di vecchi e nuovi soggetti politici tant'è che in Parlamento abbiamo ancora una destra populista e con simpatie fasciste, un partito liberale che mainstream e larga parte del popolino(simpatizzante o oppositore) continuano a definire di “sinistra” quando ormai non c'è più nemmeno la parvenza di socialdemocrazia, ma solo uno scontro fra apparato burocratico e le nuove leve “liberal”, poi c'è il Movimento 5 Stelle che deve il suo successo nell'aver deresponsabilizzato l'italiano e incanalato la rabbia prevalentemente contro la “Kasta”: seppur presenti altre questioni e percorsi d'analisi è indubbio che il successo grillista è dovuto in larghissima parte dalla sua narrazione che i guai siano dovuti ad una classe politica indecente, tralasciando qualsiasi analisi critica dei principi capitalistici e ignorando che quella classe politica non è stata votata e selezionata, seppur in ristrettissimi spazi di esercizio democratico, da alieni provenienti da Plutone, ma dagli italiani che oggi si scagliano contro la disinformazione giornalistica, ma i dati d'ascolto mostrano come sia proprio il popolino a volersi far abbindolare da Cuochi, Maschi&Femmine, Cronaca voyeristica e giovani “Amici” rottamatori e la lettura della Gazzetta dello Sport supera quella di qualsiasi altra testata.

domenica 7 aprile 2013

Consapevolezze indispensabili per un superamento dell'infezione metafisica.

Materialismo scientifico e demolizione del pensiero filosofico debole.

video
Tratto da "Tensione" di Massimo Greco e Toni Corino -  Torino 1994
"La sola ragione di esistere di un essere è la sua esistenza, cioè di mantenere la sua struttura e quindi di mantenersi in vita, senza di che non ci sarebbe l’essere.
 Notate che le piante possono mantenersi in vita senza spostarsi, esse attingono il loro nutrimento direttamente dal suolo del luogo dove si trovano, e grazie all’energia solare esse trasformano questa materia inanimata che è nel suolo nella loro propria materia vivente.
Gli animali invece, quindi l’uomo che è un animale, non possono mantenersi in vita se non usando questa energia solare che è già stata trasformata e questo impone loro di spostarsi; essi sono obbligati ad agire all’interno di uno spazio, e per muoversi nello spazio è necessario un sistema nervoso che agirà e consentirà di agire nell’ambiente e sull’ambiente, e sempre per la stessa ragione: assicurare la sopravvivenza.
Se l’azione è efficace il risultato sarà una sensazione di piacere. Così un impulso spinge gli organismi viventi a conservare il loro equilibrio biologico, la loro struttura vivente a mantenersi in vita e questo impulso si esprime in quattro comportamenti di base: un comportamento di consumo, che è il più semplice ed assolve ai bisogni fondamentali (bere, mangiare, accoppiarsi), un comportamento di fuga, un comportamento di lotta ed un comportamento d’inibizione. L’evoluzione delle specie è conservatrice e nel cervello degli animali si riscontrano delle forme assolutamente primitive.(1)

giovedì 4 aprile 2013

Abolire le Province? Riordiniamo lo Stato!

Sul filone delle riforme “piccolo-borghesi” che ho aperto con il post sul proporzionale puro per la Camera dei Deputati potrebbe esser sembrato che il secondo post sull'argomento fosse sulla legge elettorale per il Senato, infatti anch'io pensavo di darlo in pasto alla rete, ma ripensandoci avrei dovuto fare rimandi a post ancora non pubblicati per chiarire alcune questioni e quindi, anziché rimandare ad eventuali post futuri, ho preferito anticiparne la pubblicazione in modo da avere un percorso più lineare e coerente e così con questo post vorrei portare alla riflessione su una materia che sembra stare molto a cuore al popolino italico e, stando alle dichiarazioni, anche alla maggior parte dei partiti dello scenario italiano: l'abolizione delle Province(o chi preferisce Provincie).

venerdì 29 marzo 2013

Bersani: «Grillo Leninista».


La dichiarazione di Bersani avrà fatto pure girare le palle tanto ai grillini quanto ai travestiti di rosso... ma... detta, esternata, da chi sta nel Politburo fin dai tempi berlingueriani il suo senso ce l'ha ed è pure di Enorme attualità.
Innanzitutto va chiarito, per evidenza in cronaca dei Dati di Fatto, che la questione "LENIN" tra Bersani e Grillo NON è recente ma risale al 2012.
Risale, infatti, al 9 Novembre 2012 altra polemica dove il leder maximo del PD veniva ripreso da tutte le agenzie e quotidiani con la seguente AFFERMAZIONE:
Bersani: «Lenin a Grillo gli fa un baffo» - Corriere Della Sera... come qualsiasi altro quotidiano.
Tale affermazione citata in sintesi, dalle Cronache Nazionali (ignorate da chi si è indignato solo mesi dopo nel post elezioni... perché le "priorità sono sempre altre"....) può avere la solita doppiezza nella sua, ehm, "costituzionalità".. ovvero:
1) Bersani intendeva che "Grillo NON è leninista", che Lui (Bersani), e tutta la tradizione zoccola che rappresenta, è e resta l'unica lettura coerentemente leninista.
2) Che Grillo è talmente Leninista che Lenin stesso gli fa un baffo... anzi un baffone (dove ogni riferimento è puramente voluto e ricercato....).

La "cosa" si fa interessante.
Se la "Quistione" non avesse toccato le cronache NAZIonali probabilmente non sarebbe neppure arrivata a NOI miseri marginali osservatori.... nullatenenti, ignari delle Grandi Manovre.
«Non si può accettare uno che parla da un tabernacolo» - "Era l'adagio preferito di Berlusconi, fino a qualche tempo fa: dare del comunista al militante del Pd, come se fossimo rimasti nell'era della Guerra Fredda. Anche se l'avversario aveva cambiato dieci volte nome, ritenendo estremistica perfino la parola «socialdemocratico»". Corriere della Sera  (NON un blog di frustrati sciachimichisti).

mercoledì 27 marzo 2013

4 buoni motivi per distruggere il PD


#DistruggerePD perchè mi sembra la cosa più sensata politicamente per gli elettori, simpatizzanti e militanti delle “forze -vagamente o realmente- progressiste”; il commento politico degli italiani più diffuso è “se c'ERA Renzi....”

….si vinceva (il piddino che capisce dopo)
….votavo PD(il grillino che non conosce il m5s se non per Grillo)
….andavo a votare, votavo diverso e bla bla bla

Se ci fosse stato Renzi le cose ovviamente sarebbero state diverse, ma il voto delle primarie è un voto di partito ed elettori fidelizzati e questi del PD sono in gran parte pensionati e adulti che credono ancora che il PD sia un partito di sinistra se non la reincarnazione sotto mentite spoglie del vecchio PCI, per quanto siano nel torto non voterebbero mai un berluschino, semmai si affonda col partito, mentre un voto meno militante il PD lo intercetta fra cattolici di sinistra(che hanno comunque la loro corrente nel partito: il gemello abortito del compromesso storico con 30 anni di ritardo), dal giovane “liberal” come può plasmare la TV americana, il PD incassa anche voti con una narice turata(le mie sono belle che spalancate) tra keynesiani, socialisti e comunisti che comunque a sto giro hanno dato meno sostegno al PD dirigendosi verso m5s, Sel, minori e astensione.

lunedì 25 marzo 2013

Decrescita e Socialdemocrazia, una convivenza impossibile

Con l'acuirsi della crisi, una delle tendenze più popolari che sta prendendo piede da qualche anno a questa parte in Italia e non solo è la teoria della "decrescita", spesso combinata con l'aggettivo "felice".

Il Movimento per la Decrescita Felice (MDF) è un movimento italiano nato e cresciuto informalmente dall'inizio degli anni 2000 sui temi della demitizzazione dello sviluppo fine a se stesso, e successivamente sfociato in un'associazione fondata da Maurizio Pallante, esperto di risparmio energetico. Il movimento, chiaramente ispirato alla decrescita teorizzata da Nicholas Georgescu-Roegen, fondatore della bioeconomia, ed in linea con il pensiero di Serge Latouche, parte dal presupposto che la correlazione tra crescita economica e benessere non sia necessariamente positiva, ma che esistano situazioni frequenti in cui ad un aumento del PIL si riscontra una diminuzione della qualità della vita. L'obiettivo del MDF è molto chiaro: dare un indirizzo più autarchico alla società, dove l'autosufficienza e quindi l'autoproduzione giochino un forte ruolo. Il manifesto del movimento, infatti, esemplifica come un normale prodotto alimentare commerciale coinvolga un giro sproporzionato di risorse, che vanno ad incidere non solo sullo stesso prodotto finale, e sul suo prezzo al consumo, ma ancora di più sull'intero sistema. Si fa il paragone, appunto come esempio, tra un vasetto di yogurt autoprodotto, al prezzo del solo latte, ed uno di produzione industriale. Si conteggia il costo di produzione, trasporto e smaltimento finale di contenuto, contenitore ed imballaggi, ed i costi ecologici e sociali indotti, dal consumo di carburante, smaltimento e riciclaggio dei rifiuti agli aspetti sanitari ed ambientali derivati, considerando tutte le ricadute economiche collaterali. Il MDF ha una visione di "transizione energica" e nell'epoca condizionata da una predominante fonte energetica come quella petrolifera, i sostenitori di una "decrescita felice" ricordano che stiamo vivendo una decrescita economica causata anche dal raggiungimento del Picco di Hubbert. Il petrolio condiziona maggiormente trasporti, agricoltura e pesca. Numerose istituzioni pubbliche sono consapevoli di questo passaggio epocale e pertanto è auspicabile la redazione di piani e strategie che aiutino le comunità a vivere questo "passaggio culturale" sviluppando la resilienza.

sabato 23 marzo 2013

La crisi non esiste: la sindrome di Tantalo

Di cosa si parla quando si utilizza la parola crisi nella nostra epoca? Una mancanza di materie prime? Una scarsità di lavoratori in grado di mantenere il sistema economico dovuta magari ad un’epidemia? L’impossibilità del sistema produttivo di soddisfare tutta la popolazione?

Tutto ciò può essere facilmente smentito dalla prova dei fatti. Le materie prime, almeno per adesso, non scarseggiano, anche se continuando a produrre in questo modo alla fine anche questo tenderà ad esser un problema, per il livello produttivo attuale(esempio: non manca il ferro per produrre un maggior numero di automobili rispetto al volume attuale), l’offerta di lavoro(cioè il numero dei possibili lavoratori) risulta superiore rispetto alla domanda,  prova ne è l’alto tasso di disoccupazione nel mondo (6,1%, dato che sembra effettivamente non altissimo, ma che in realtà sottostima il problema, visto che per esempio, non viene considerato disoccupato chi ha lavorato anche solo un'ora a settimana, o chi ha rinunciato a cercare lavoro, o chi non ha ancora mai lavorato), la produzione di alimenti o di qualsiasi altro prodotto è superiore al consumo effettivo, ne sono la prova i tanti prodotti deperibili che vengono gettati nelle discariche o rimangono fermi in magazzino perché nessuno può comprarli. Ed è questo il punto. Il nostro sistema produttivo può produrre una quantità di prodotti superiore a quella che effettivamente la popolazione può comprare.

giovedì 21 marzo 2013

Perché il M5S è un movimento reazionario

Il fenomeno M5S, esploso un paio di anni fa e salito agli onori delle cronache diventando il primo partito italiano con quasi il 26% delle preferenze alle ultime elezioni, inizia a mostrare i primi segni di cedimento strutturale. Le crepe, visibili solo ora ai meno attenti, si aprono in quello che sembrava un blocco granitico, i "cittadini onesti" guidati da un ex comico e da un esperto di marketing e informatica. La negativa esperienza della giunta comunale parmense e le ultime vicende in Parlamento e Senato sono i primi sintomi che dimostrano come racchiudere in un unico partito istituzionale tutte le istanze provenienti dalla società sia impossibile, negando l'esistenza delle ideologie e sostenendo a gran voce di non essere "né di destra né di sinistra". Questo perché la società, checché se ne continui a dire, è divisa in classi sociali, e i "cittadini" non sono una classe, non sono un ceto. Non siamo più nella Grecia di oltre 2000 anni fa, non siamo durante la Rivoluzione Francese (e qui ci vorrebbe un post a parte). Oggi, in questa società permeata in ogni dove dall'ideologia capitalistica, esiste il "cittadino" solo come entità giuridica. Anche i bambini sanno che tra un operaio e un imprenditore corrono interessi diversi e inconciliabili. Sono entrambi cittadini? Certo, lo sono di fronte alla legge (o dovrebbero). Sono entrambi esseri umani? Sicuramente, hanno tutti e due gli stessi bisogni "primari". Ma uno vive della propria forza lavoro mentre l'altro, grande o piccolo che sia poco importa, è un capitalista, vive sfruttando il lavoro altrui. Vive cioè di plusvalore. Diverso è dunque il loro ruolo, la loro posizione all'interno del sistema capitalistico. 

mercoledì 20 marzo 2013

Legge elettorale Camera dei Deputati: proporzionale puro

Questo post vuole essere un sassolino “proporzionale” scagliato contro il muro invalicabile del pensiero maggioritario che poggia sulla forte argomentazione della governabilità, premetto che ciò che segue è solo il primo post di una lunga serie, o meglio prometto prima di tutto a me stesso di arrivare ad un insieme di pubblicazioni coerenti fra loro sul tema della legge elettorale, formazione governo e riforme costituzionali in generale, quelle che tra comunisti spesso si definiscono “riforme piccolo-borghesi”: inizio questa serie parlando e presentando le linee guida di una legge elettorale per la Camera dei Deputati, ricordo solo che la legge elettorale, che sia presente o meno nelle carte costituzionali, è materia di studio nel diritto costituzionale e comparato per la loro importanza pari ai principi e le regole delle carte costituzionali.

lunedì 18 marzo 2013

Complottismo? No grazie. Siamo anticapitalisti.

Negli ultimissimi anni, da quando la crisi incalza con sempre maggior crudeltà, puntualmente sul web ricominciano a spuntare teorie assurde sulle sue cause. I fautori di queste teorie (spesso in malafede), lo diciamo subito, stanno all'economia come Wanna Marchi sta alla medicina. Tutto il loro traballante impianto teorico, però, viene portato avanti con un obiettivo ben chiaro, ossia quello di spingere il lettore a una sola conclusione, nel miglior stile nazionalista tipico dell'area politica di estrema destra da cui derivano tali folli teorie: il ritorno alla sovranità monetaria.

sabato 16 marzo 2013

Proposte di finanziamento pubblico

Dopo aver precedentemente dato uno sguardo a come funziona il finanziamento e/o rimborso pubblico ai partiti negli altri paesi, con questo post vorrei tentare di pensare ad una modalità che corregga l'attuale finanziamento pubblico e che lo renda soprattutto democratico, devo sottolineare come quello che seguirà è frutto anche di altre considerazioni riguardanti cambiamenti radicali della legge elettorale, il meccanismo di scelta del governo, l'organizzazione dei partiti e altro che spero in futuro potrò affrontare.

giovedì 14 marzo 2013

Sguardo al finanziamento pubblico

Voglio dare uno sguardo alla questione del finanziamento pubblico ai partiti, o rimborsi elettorali o sussidi,  uno dei principali temi che il Movimento 5 stelle sbandiera e che presumo contribuisca molto al suo consenso da parte di una popolazione italiana ragionevolmente indiavolata contro un ceto politico autoreferenziale e lontano dalla realtà, diventa, a mio avviso, irragionevole quando l'attacco alla “Kasta” diventa il perno centrale, se non unico, di un'analisi delle difficoltà economiche e dello scollamento sociale dell'Italia.
Quello che segue è in gran parte una sintesi e un'esposizione discorsiva di tabelle prese da Linkiesta con il contributo di altre fonti che si trovano alla fine del post.

martedì 12 marzo 2013

Geografia Elezioni 2013

Ieri ho inaugurato il blog postando i numeri delle votazioni politiche 2013, il dettaglio e il raffronto con il 2008, l'andamento per aree ideologiche e qualche grafico che dice sempre più di mille parole, con questo post voglio semplicemente mostrare la geografia politica dell'Italia uscita fuori alle politiche 2013, lo faccio postando sei immagini, tre per ciascun ramo del Parlamento, che mostrano i rapporti di forza tra le tre forze forze politiche che hanno capitalizzato il voto; dopo le immagini una mia breve considerazione incentrata in particolare sul Movimento 5 Stelle.

lunedì 11 marzo 2013

Dati Elezioni Politiche 2013

Sono passate già due settimane dal voto che ha squarciato l'ideologia bipolarista e fatto salire alle cronache, per i più distratti, un nuovo soggetto politico: il Movimento 5 Stelle; in queste due settimane in tanti, i soliti distratti, si sono meravigliati dell'esito delle urne e con anni di ritardo qualcuno sta correndo ai ripari per capirci qualcosa del M5S, l'alta astensione è passata inosservata e l'unico voto unanime degli italiani, un NO secco a Monti e all'austerità, sembra non importare nulla all'intellighenzia del capitale, ma che ha costretto il PD, castrato al Senato, a retrocedere dalle sue ormai esplicite posizioni liberiste e tentare uno scouting ai grillini, questi per ora rimangono sulla loro legittima posizione di duri&puri, spetterà agli 8 milioni circa decretare al prossimo giro se la mossa sarà stata apprezzata o meno, ma ad oggi reputo inutile immettermi in questa diatriba piddini/grillini.
Quello che segue è un mero resoconto del dato elettorale, mettere bianco su nero i numeri delle elezioni, vedere le tendenze di voto, chi ha perso, chi ha guadagnato voti, quindi non l'ennesima "inutile" voce che analizza politicamente il voto.